La detrazione per gli interventi effettuati va divisa in quote di pari importo da scaricare con la dichiarazione dei redditi quindi tramite modello 730 o Unico. Il numero delle quote da scaricare sono al massimo 10 quindi da dividere in 10 dichiarazione dei redditi.

La suddivisione delle quote va effettuata in base alla spesa rispettando sempre i limiti di spesa per ogni tipologia di intervento. Attenzione però a verificare se la quota da scaricare per le spese di riqualificazione sia superiore a quella dovuta dal contribuente su Irpef o Ires perché in tal caso se la detrazione ECOBONUS è più alto di quanto dovuto, l’eccedenza non può essere riportata all’anno successivo né tantomeno essere richiesta a rimborso.

Una volta completati i lavori per la riqualificazione energetica il contribuente per fruire dell’agevolazione fiscale e quindi ufficializzare la detrazione Irpef o Ires deve presentare una specifica documentazione, ovvero:

  1. Certificazione energetica dell’edificio che non va richiesta se l’intervento di riqualificazione è consistito in infissi sul singolo alloggio, installazione pannelli solari o caldaie, pompe di calore o in impianti geotermici;
  2. Scheda informativa degli interventi realizzati, il contribuente in questo caso può utilizzare la scheda semplificata, compilabile
  3. Attestazione di corrispondenza dell’intervento ai requisiti indicati dalla legge. Tale certificazione, va redatta solo in caso di installazione finestre e infissi, sostituzione impianto climatizzazione invernale che se inferiore a 100 kW può essere sostituita dalla dichiarazione del produttore, mentre per la sostituzione dello scaldacqua serve quella del tecnico abilitato

Riguardo la Certificazione Energetica e la scheda informativa devono essere spedite entrambe all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori esclusivamente per via telematica.

Ai fini di riconoscimento dell’agevolazione fiscale, occorre che i pagamenti delle spese di intervento di riqualificazione energetica da portare in detrazione siano effettuati obbligatoriamente a mezzo bonifico bancario o postale.

In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate sarà necessario presentare i seguenti documenti, che saranno quindi da conservare scrupolosamente:

  • Asseverazione del tecnico abilitato;
  • Dimostrazione dell’avvenuta trasmissione della documentazione trasmessa all’ENEA + copia inviata;
  • Fatture, ricevute fiscali delle spese effettuate relative all’ECOBONUS;
  • Ricevuta dei bonifici effettuati, fatta eccezione per le imprese.

Per interventi sulle parti comuni condominiali:

  • Copia delibera assembleare e tabella millesimale di ripartizione delle spese

Per gli interventi effettuati dall’affittuario-usufruttuario:

  • Dichiarazione di consenso all’intervento da parte del proprietario.
  • Documentazione che attesti l’esistenza dell’edificio oggetto della detrazione Ecobonus quindi vanno bene iscrizione al catasto dell’immobile o richiesta di accatastamento, oppure, copia F24 IMU eventualmente dovuta.